Dal 1995 sono quasi 2000 i ragazzi accompagnati dall’Associazione Luisa Berardi nel loro percorso scolastico, fatto di compiti e studio, ma anche di crescita personale, acquisizione di autonomia e responsabilità.
Cuore delle attività sono la relazione con i ragazzi e la collaborazione con famiglie e insegnanti.
Nel 2025, in occasione del trentennale, è stato avviato il progetto DOPOSCUOLA>>>FUTURO per i ragazzi delle scuole Medie, che affianca al tradizionale sostegno individuale nuove metodologie e lavori di gruppo centrati sui bisogni specifici delle nuove generazioni, in particolare per lo sviluppo di un metodo di studio autonomo e per il potenziamento delle materie STEM e dell’Italiano L2 per i ragazzi neoarrivati

É una delle attività storiche dell’Associazione, avviata nel 1996, raccogliendo l’esperienza del Doposcuola organizzato dalla Parrocchia di S. Pio V.
I ragazzi provengono dal quartiere, in particolare dai caseggiati popolari, molti sono nati in Italia da genitori di origine straniera; accogliamo anche alcuni ragazzi con bisogni specifici dell’apprendimento (dislessia, disortografia, ecc.). Accedono spontaneamente o dietro segnalazione della scuola.
Collaboriamo con la scuola di quartiere IC Tommaso Grossi e con l’UONPIA (unità operativa di neuropsichiatria infanzia e adolescenza) per condividere le osservazioni sui ragazzi seguiti.


I volontari affiancano i ragazzi nei compiti ma anche nella preparazione a compiti in classe e a interrogazioni. Inoltre sono disponibili per lezioni di recupero di materie STEM, e per la preparazione specifica con tutor individuali per i maturandi. Come risorsa aggiuntiva, offriamo uno spazio per lo studio autonomo, perché i ragazzi imparino anche ad autogestirsi n un ambiente tranquillo e con la possibilità di chiedere spiegazioni o chiarimenti quando necessario.
In Italia vivono un milione di minori in povertà assoluta, un numero ancora più alto è quello dei bambini figli di genitori disoccupati o monoreddito che, schiacciati dalle necessità primarie non hanno risorse da destinare all’istruzione, alla cultura, al tempo libero. La povertà economica unita a quella formativa si evidenzia già nella scuola primaria e si ripercuote su tutto il percorso di studi di bambini e ragazzi che rischiano a priori l’esclusione sociale


L’Associazione Luisa Berardi è stata la prima nel 1998 a proporre a Milano laboratori specifici per l’apprendimento della lingua italiana ad adolescenti neoarrivati.
Negli anni abbiamo seguito bambini e ragazzi provenienti da tantissimi Paesi, abbiamo realizzato attività didattiche ed extra-didattiche sia in sede che, su richiesta, nelle scuole.
I laboratori sono rivolti principalmente agli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado. Si svolgono durante l’anno scolastico nella nostra sede, da ottobre a maggio in orario pomeridiano, ma proseguono anche d’estate durante il nostro Centro Estivo. Vengono anche organizzati potenziamenti specifici per la preparazione dell’esame di terza media, sia per la prova scritta che orale.
Favoriscono lo sviluppo delle competenze generali (sapere, saper fare, saper essere e saper apprendere), della competenza linguistico-comunicativa e socio-pragmatica, della competenza extralinguistica, interculturale, delle competenze trasversali e delle competenze cognitivo-accademiche.
La conoscenza della lingua e cultura italiana è favorita da un approccio comunicativo, pratico ed esperienziale. Oltre al momento specificatamente didattico si organizzano uscite nel territorio, visite, laboratori ludici e creativi, partecipazione ad eventi cittadini come la Green Week o la Civil Week per conoscere la nostra città e sentirsi parte integrante della società.
N.B.: Italiano lingua seconda o L2 indica la lingua italiana acquisita in Italia da chi parla altre lingue, è quindi la lingua appresa da un individuo nel paese in cui quella lingua si parla e non coincide con la lingua materna.
Negli anni contrassegnati dalla pandemia da Covid 19 e dal conseguente lockdown, il percorso scolastico dei ragazzi è stato contrassegnato dall’isolamento, che ha provocato difficoltà e problemi non solo didattici, ma anche nella sfera affettiva e relazionale.
Problemi che non sempre si sono risolti con il ritorno a scuola, perché in alcuni si è generata una chiusura e difficoltà a “uscire” dal guscio protettivo domestico.
Per accogliere queste situazioni di difficoltà abbiamo pensato di offrire un luogo accogliente e protetto, senza giudizio, dove i ragazzi possono trovare sostegno su questioni legate alla scuola, alle amicizie, al futuro, imparando a stare bene con se stessi e con gli altri e a esprimere liberamente sogni e desideri .
Subito dopo l’apertura dello sportello abbiamo raccolto una richiesta di aiuto anche da parte dei genitori che si sono trovati a dover affrontare queste nuove situazioni con grande spaesamento e difficoltà, perciò abbiamo deciso di estendere anche a loro la nostra proposta.

Ogni venerdì la dott.ssa Ulrika Widen, psicologa e psicoterapeuta, è disponibile su appuntamento da fissare chiamando al 328/6241767





L’estate non è uguale per tutti. Le proposte sono tante in una città come Milano ma non sono inclusive, i costi sono elevati e molte famiglie non possono aderire.
Perciò pensiamo sia importante essere al fianco dei nostri ragazzi anche quando la scuola finisce, offrendo loro occasioni di svago, socializzazione e sviluppo di nuovi interessi.
“Intrecci d’estate” è uno spazio educativo di crescita, divertimento e stupore dove insieme a giovani educatori è possibile:
“Mi è piaciuto moltissimo soprattutto il parco acquatico con gli scivoli”
“A me è piaciuto il laboratorio di tinkering al Museo nazionale di Scienza e Tecnologia”
“Mi sono piaciute le gite in montagna per il contatto con la natura”
“Sono stato bene con i miei amici e gli educatori”
“Tornerei ancora al centro estivo e lo consiglierei a un amico“