Dal 1995 sono quasi 2000 i ragazzi accompagnati dall’Associazione Luisa Berardi nel loro percorso scolastico, fatto di compiti e studio, ma anche di crescita personale, acquisizione di autonomia e responsabilità.
Cuore delle attività sono la relazione con i ragazzi e la collaborazione con famiglie e insegnanti.
Nel 2025, in occasione del trentennale, è stato avviato il progetto DOPOSCUOLA>>>FUTURO per i ragazzi delle scuole Medie, che affianca al tradizionale sostegno individuale nuove metodologie e lavori di gruppo centrati sui bisogni specifici delle nuove generazioni, in particolare per lo sviluppo di un metodo di studio autonomo e personale e per il potenziamento delle materie STEM e dell’Italiano L2 per i ragazzi neoarrivati

É una delle attività storiche dell’Associazione, avviata nel 1996, raccogliendo l’esperienza del Doposcuola organizzato dalla Parrocchia di S. Pio V.
I ragazzi provengono dal quartiere, in particolare dai caseggiati popolari, molti sono nati in Italia da genitori di origine straniera; accogliamo anche alcuni ragazzi con bisogni specifici dell’apprendimento (dislessia, disortografia, ecc.). Accedono spontaneamente o dietro segnalazione della scuola.
Alcuni dati: ogni anno accogliamo circa 25 ragazzi, ai quali garantiamo due giorni di servizio la settimana, da ottobre a maggio, con un prolungamento a giugno per chi deve sostenere l’esame di terza media. Cerchiamo di offrire loro non solo aiuto nei compiti, ma anche ascolto, attenzione alle storie personali, guida verso l’autonomia.
Ci avvaliamo di una ventina di volontari, disponibili mediamente per un turno alla settimana.
Collaboriamo con la scuola di quartiere IC Tommaso Grossi e con l’UONPIA (unità operativa di neuropsichiatria infanzia e adolescenza) per condividere le osservazioni sui ragazzi seguiti.


É un servizio più “giovane” ed è nato dalla riflessione secondo la quale dopo le “medie” i ragazzi avevano ancora bisogno di sostegno, essendo in una fase delicata del loro percorso.
Dopo alcuni anni di rodaggio, con pochi ragazzi e pochi volontari, dal 2014 abbiamo incrementato le presenze, arrivando oggi ad avere una quindicina di volontari e più di 35 studenti. Offriamo un turno settimanale di due ore per tutti; turni extra a richiesta per la preparazione a compiti o interrogazioni, e lezioni di recupero di matematica, oltre alla preparazione specifica con tutor individuali per i maturandi. Come risorsa aggiuntiva, offriamo uno spazio per lo studio autonomo, perché i ragazzi imparino anche ad autogestirsi, ma in un ambiente tranquillo e con la possibilità di chiedere spiegazioni o chiarimenti quando necessario.
In Italia vivono un milione di minori in povertà assoluta, un numero ancora più alto è quello dei bambini figli di genitori disoccupati o monoreddito che, schiacciati dalle necessità primarie non hanno risorse da destinare all’istruzione, alla cultura, al tempo libero.La povertà economica unita a quella formativa si evidenzia già nella scuola primaria e si ripercuote su tutto il percorso di studi di bambini e ragazzi che rischiano a priori l’esclusione sociale.É una situazione purtroppo diffusa anche nelle periferie milanesi, compresi i quartieri Molise-Calvairate, dove ha sede e opera l’Associazione Berardi.


L’Associazione Luisa Berardi è stata la prima nel 1998 a proporre a Milano laboratori specifici per l’apprendimento della lingua italiana ad adolescenti appena arrivati in Italia, anni in cui cominciavano i ricongiungimenti familiari.
Con la consulenza e la formazione del Centro Come, si sono via via strutturati percorsi sempre più specifici e attenti ai bisogni di questa nuova utenza.
Negli anni abbiamo seguito bambini e ragazzi provenienti da tantissimi Paesi, abbiamo realizzato attività didattiche ed extra-didattiche sia in sede che, su richiesta, nelle scuole.
I laboratori sono rivolti principalmente agli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado. Si svolgono durante l’anno scolastico nella nostra sede, da ottobre a maggio in orario pomeridiano, ma proseguono anche d’estate durante il nostro Centro Estivo. Vengono anche organizzati potenziamenti specifici per la preparazione dell’esame di terza media, sia per la prova scritta che orale.
Favoriscono lo sviluppo delle competenze generali (sapere, saper fare, saper essere e saper apprendere), della competenza linguistico-comunicativa e socio-pragmatica, della competenza extralinguistica, interculturale, delle competenze trasversali e delle competenze cognitivo-accademiche.
La conoscenza della lingua e cultura italiana è favorita da un approccio comunicativo, pratico ed esperienziale. Oltre al momento specificatamente didattico si organizzano uscite nel territorio, visite, laboratori ludici e creativi, partecipazione ad eventi cittadini come la Green Week o la Civil Week per conoscere la nostra città e sentirsi parte integrante della società.
N.B.: Italiano lingua seconda o L2 indica la lingua italiana acquisita in Italia da chi parla altre lingue, è quindi la lingua appresa da un individuo nel paese in cui quella lingua si parla e non coincide con la lingua materna.
Negli anni contrassegnati dalla pandemia da Covid 19 e dal conseguente lockdown, il percorso scolastico dei ragazzi è stato contrassegnato dall’isolamento, che ha provocato difficoltà e problemi non solo didattici, ma anche nella sfera affettiva e relazionale.
Problemi che non sempre si sono risolti con il ritorno a scuola, perché in alcuni si è generata una chiusura e difficoltà a “uscire” dal guscio protettivo domestico.
Per accogliere queste situazioni di difficoltà abbiamo pensato di offrire un luogo accogliente e protetto, senza giudizio, dove i ragazzi possono trovare sostegno su questioni legate alla scuola, alle amicizie, al futuro, imparando a stare bene con se stessi e con gli altri e a esprimere liberamente sogni e desideri .
Subito dopo l’apertura dello sportello abbiamo raccolto una richiesta di aiuto anche da parte dei genitori che si sono trovati a dover affrontare queste nuove situazioni con grande spaesamento e difficoltà, perciò abbiamo deciso di estendere anche a loro la nostra proposta.

Ogni venerdì la dott.ssa Ulrika Widen, psicologa e psicoterapeuta, è disponibile su appuntamento da fissare chiamando al 328/6241767

INTRECCIO DI TRACCE è lo “storico” Campus estivo che promuoviamo dal lontano 1996 per ragazzi dai 10 ai 14 anni.
Era nato alcuni anni prima dall’iniziativa di una rete territoriale di Enti pubblici e agenzie private, per contrastare l’assenza pressoché totale di offerte educative gratuite per i ragazzi in difficoltà dei quartieri popolari. Gite, uscite in piscina, laboratori e giochi organizzati erano le attività scelte inizialmente per intrattenere i ragazzi che rimanevano in città durante il mese di luglio.
Dopo le prime edizioni, sostenute da un robusto intervento pubblico in termini di risorse umane ed economiche, l’organizzazione è stata rilevata dall’Associazione Luisa Berardi Onlus che lo ha portato avanti fino ad oggi grazie a contributi parziali del Consiglio di zona 4 (oggi Municipio4), a donazioni di privati e a risorse proprie, garantendo la presenza di educatori preparati e la gratuità della partecipazione per le famiglie disagiate (per le altre, è richiesto solo un piccolo contributo per ingressi e trasporti).
Nel tempo l’utenza si è modificata con un significativo innesto di ragazzi di origine straniera: infatti, con l’avvento della legislazione che consente i ricongiungimenti famigliari, i nostri quartieri hanno visto arrivare molti ragazzi “venuti da lontano”.
Da progetto di prevenzione del disagio minorile, come era all’inizio della sua storia, il Campus estivo è diventato ed è stato per anni un’officina di integrazione tra ragazzi italiani e immigrati, con la specificità dell’offerta di laboratori di lingua italiana, avviati già nel 1998 (primi a Milano).
Oggi, mentre si parla ormai di seconde generazioni, ragazzi con cognomi stranieri ma italiani per scolarità e formazione, “Intreccio” è un richiestissimo spazio educativo di divertimento, in cui cerchiamo di trasmettere il valore di relazioni positive.
è anche una forma di sperimentazione del volontariato: gli adolescenti, che escono per limiti di età dalla condizione di destinatari, spesso ci chiedono di continuare a farne parte, dando disponibilità come aiuto-animatori.
Rispetto al passato, anche le attività si sono in parte evolute, lasciando come sempre ampio spazio alle uscite in piscina, ai parchi acquatici e tematici, ai giochi e tornei organizzati, ma inserendo anche uno spazio per i compiti delle vacanze.
Alcuni numeri raccontano la sua sempre attuale freschezza e successo: più di 50 iscritti ad ogni edizione, più di 15 aspiranti aiutanti!